Benvenuti nell’era del marketing del coinvolgimento


[immagine di First Draft]

Mercati complessi con diversificati sistemi di prezzi e di domanda e offerta, variegati meccanismi di sviluppo e di crisi e, di conseguenza, l’impossibilità di fissare paradigmi sempre validi. Uno scenario universale che interessa sia i beni che i servizi. Non ultimo il comparto turistico. E per le aziende si profilano tre ancore di salvezza: innovazione, co-creazione e condivisione. In sostanza è come dire che servendosi delle nuove tecnologie le aziende possono dialogare con il cliente, farlo partecipare nell’evoluzione di un brand e in tal modo costruire fiducia e relazioni a lungo termine.

Una strategia vincente questa nella nostra epoca ,come ha ricordato uno dei maggiori studiosi ed esperti al mondo di marketing, Philip Kotler, nel corso di un suo intervento al convegno “La pubblicità è servita”, svoltosi ieri al Politecnico di Milano.
Per quanto riguarda la comunicazione, il prof Kothler sostiene che “è necessario ripensare tutto in termini di conversation e non più di promotion”. Possono essere costruiti brand fortissimi dai compratori stessi tramite innumerevoli conversazioni. Parlare, dunque, con i consumatori non ai consumatori segna il passaggio ad una nuova era del marketing che punta sui social media (blog, podcast, youtube, flickr, facebook, ecc.), strumenti in grado di influenzare le decisioni di acquisto. E l’obiettivo ultimo in questo caso è creare relazioni che hanno valore per il cliente quanto ne hanno per i marketer stessi. Creare una comunità con un collegamento naturale al proprio settore di business può essere un eccezionale strumento di brand building. Ciò è valido anche per campi come quello dell’arte dove la marca deve dar vita a “mondi possibili”, narrare delle storie e in tal senso, come spiega Stefano, “è importante capire quanto siano diventati simili i percorsi di due comunità (quella degli artisti e quella degli uomini di comunicazione, come emerge anche dalla nostra ricerca) fino a pochi anni fa percepite come inconciliabili”.

Le communities nascono quindi attraverso il marketing del coinvolgimento, correlato al marketing della trasparenza, metodologia utilizzata per personalizzare i contenuti forniti al cliente coinvolgendolo nelle applicazioni Web. In merito può anche essere importante consultare uno  studio recente sulle newsletter che sono uno strumento tanto facile quanto delicato. E che, solo  se gestite con competenza, cura ed equilibrio, forniscono un’immagine di trasparenza dell’azienda e dei suoi prodotti.
[L'immagine è di First Draft]

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  1. #1 by max on 18 giugno 2009

    buongiorno e grazie del link.

    massimo carraro/ohmymarketing!

  2. #2 by Sara Rossi on 18 giugno 2009

    segnalazione molto utile e interessante…! avete altri link sull’arte e la comunicazione?

  3. #3 by Laura&Veronica - We Love Branding on 18 giugno 2009

    Anche Kotler parla di coinvolgimento e condivisione: è arrivato il momento, per le aziende, di mettersi veramente in gioco, stare sullo stesso piano del consumatore ed instaurare una relazione fondamentale alla costruzione del brand.
    Grazie per il link e a presto!

  4. #4 by Laura on 18 giugno 2009

    Ciao Sara,
    il tema trattato nel post ci coinvolge, come puoi immaginare, per i suoi risvolti legati prevalentemente alla comunicazione turistica e al territorio. A titolo personale, ti indico alcuni siti dedicati all’arte e alla comunicazione tra i numerosi presenti nel web:
    - http://www.artcyclopedia.com (un archivio ricco e aggiornato: oltre 8.500 artisti e 2.300 siti, link ai musei);
    - http://www.artplus.it ( portale di arte contemporanea che presenta una ricca libreria e news sulle più importanti mostre in cartellone);
    - http://www.lacritica.net (rivista telematica di arte, design e nuovi media);
    - http://www.repubblica.it/copertine/arte/copertina.htm
    (sezione ondine di “Repubblica” dedicata all’arte).
    Sulla Net Art e sull’ITC applicate ai beni culturali, sono interessanti :
    -http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori/furlanetto/index2.htm;
    -http://www.mondodigitale.net/Rivista/05_numero_quattro/Paolini_p._44-61.pdf.
    Per quanto riguarda la comunicazione:
    - http://www.mediamente.rai.it (oltre 500 interviste ai maggiori protagonisti della rivoluzione digitale);
    - http://www.primaonline.it (mensile che racconta come funziona e come cambia il sistema dell’informazione).

  5. #5 by biagiod on 20 giugno 2009

    Bellissimo il passaggio del “parlare con i consumatori, non ai consumatori”.
    Se anche Kotler è così esplicito le imprese non posso più ignorare l’importanza della comunicazione del web 2.0

(non verrà pubblicata)
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