Il Pit Metapontino promuove un concorso nazionale (in palio cinque weekend per altrettante coppie di visitatori) per segnalare e valorizzare i beni culturali del comprensorio attraverso la presenza del trittico di Tursi alla mostra romana dedicata a “Giotto e il Trecento”.
Quanti nel mese di giugno a Roma visiteranno presso il Complesso del Vittoriano la mostra Giotto e il Trecento (che chiude i battenti il 29 giugno) ed individueranno il capolavoro del Maestro di Offida (Madonna con il Bambino in trono fra angeli), una tempera su tavola proveniente dalla Chiesa della Rabatana di Tursi (Matera), potranno vincere un weekend in Basilicata per settembre, ospiti del Pit Metapontino.
Lo annuncia, da mercoledì 27 maggio, e fino alla conclusione della mostra, la più importante guida agli spettacoli e alle mostre della capitale, Roma c’è.
L’iniziativa è stata promossa dal Pit Metapontino nell’ambito di una campagna di comunicazione finalizzata a presentare ciò che in questi anni è stato realizzato, con la progettazione integrata, negli undici Comuni che vi hanno preso parte, e soprattutto a far conoscere lo straordinario patrimonio storico-culturale, oltre che paesaggistico, del comprensorio.
In palio, dunque, per quanti parteciperanno all’originale concorso, un weekend tutto compreso per cinque coppie di visitatori, che potranno così conoscere i luoghi da cui il trittico proviene: la Rabatana e gli altri borghi ricchi di arte, cultura e spiritualità del Basso Sinni, i singolari splendidi calanchi argillosi di Montalbano e dei paesi vicini, le spiagge sabbiose della Costa Jonica, le ricchissime aree archeologiche della Magna Grecia.
E in queste terre potranno ovviamente assaporare le produzioni di qualità di uno dei principali distretti ortofrutticoli del Mediterraneo.
Al concorso si partecipa semplicemente inviando, insieme alle proprie generalità, il biglietto d’ingresso alla mostra “Giotto e il Trecento” (su cui deve essere annotato il numero di presentazione dell’opera) all’indirizzo: Pit Metapontino, Piazza Maria SS D’Anglona, 75028 Tursi.
Tra tutti i titolari dei biglietti d’ingresso (contrassegnati dal numero di esposizione dell’opera) pervenuti entro e non oltre il 10 luglio 2009 saranno estratti a sorte cinque vincitori. Ogni vincitore avrà diritto ad un weekend per due persone in una struttura ricettiva del Metapontino.
I risultati dell’estrazione saranno resi noti attraverso il sito bassosinni.it/arte/concorso-maestrodioffida.htm a partire dal 15 luglio 2009.
E dal prossimo 2 luglio l’affresco trecentesco del Maestro di Offida torna a Tursi, visitabile nella sua sede abituale, la Chiesa di Santa Maria Maggiore nell’antico rione della Rabatana. Il Pit Metapontino continuerà perciò la campagna di comunicazione anche sul territorio, informando adeguatamente scolaresche e turisti della presenza di questo e di tanti altri tesori (d’arte e naturali) sul territorio: a fine giugno, contestualmente ad un press tour sui luoghi e le opere della progettazione integrata, esce Tuttifrutti, la tradizionale guida agli eventi estivi del Metapontino curata dal locale Pit. E questa volta una delle copertine spetta proprio all’opera di scuola giottesca custodita dalle pietre dell’antico insediamento saraceno.
Questo post è stato pubblicato più di 2 mesi fa, potrebbe non essere più rilevante

