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Metti un lucano su Second Life

Nei giorni scorsi Lucania Lab è stato segnalato dai quotidiani locali (qui la Gazzetta del Mezzogiorno) e dall’Ansa. Sabato sera, poi, nella piccola discoteca si è tenuta una bella festa per ringraziare gli avatar per la compilazione del questionario per la ricerca.
La serata, organizzata con la collaborazione del gruppo di unAcademy (in particolare Velas Lunasea, che ha animato la serata) e del Museo del Metaverso, è stata divertente e molto partecipata.

Ma, al di là della ricerca (che è una prima tappa per immaginare una presenza lucana nel mondo metaforico della Seconda Vita) una delle occasioni che il Lucania Lab rappresenta per la Basilicata è la possibilità di diventare un centro di aggregazione "anche" per i lucani. Una sede di scambio di idee, di conoscenza, di relazioni.

Attualmente, in questa prima fase, Lucania Lab occupa un’area limitata (circa 2000 metri quadri) ed è la sede del laboratorio di ricerca. Arredato con informazioni sulla Basilicata, riproduce in scala i principali tipi di "ambiente" usati Second Life: una discoteca alla’aperto, uno spazio camping (in cui si può guadagnare qualche "linden" ballando o facendo i DJ), un’area espositiva, uno spazio di socializzazione (che ad esempio verrà utilizzato da una insegnante di Barcellona per fare lezioni di italiano per stranieri). La scelta della riproduzione in scala (utile per monitorare i comportamenti) è stata funzionale alla ricerca, ma ha funzionato di per sè. Nelle ultime settimane, sebbene siano dati non precisissimi, sono state monitorate oltre 1500 visite.

Così, mentre noi lavoriamo per far crescere in maniera sotenibile la presenza della Basilicata su Second Life, ci sembra interessante anche avviare un’operazione di traduzione culturale, sostenendo anche il processo inverso, quindi portando anche i lucani dentro Second Life, per avvicinarli ad un modello di interazione sociale e culturale che probabilmente è destinato ad essere sempre più importante nei prossimi anni.

Quindi, un po’ per gioco un po’ perchè giocando si impara, ai primi 20 lucani che creeranno un nuovo avatar in Second Life, Lucania Republic (l’avatar di servizio che amministra Lucania Lab) regalerà 100 Linden Dollars (la moneta di Second Life) per il primo giro di shopping.

Nel prossimo post pubblicheremo tutte le istruzioni per entrare in Second Life, creare un avatar, iscriversi al gruppo dei lucani e contattare Lucania Republic per avere il regalo.

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Le nuove forme del turismo su SecondLife

Per il progetto LucaniaLab – con sede in SecondLife – sta volgendo al termine la prima fase di una ricerca sociologica che ha l’obiettivo di mettere a fuoco i nuovi percorsi della comunicazione territoriale a partire dalle esperienze di viaggio degli avatar nelle land del metaverso.

Per la ricerca è stato selezionato un panel costituito da avatar maschi e femmine, esperti e utenti recenti, rappresentativi delle fasce di età presenti in SecondLife (fino a 34 anni, 35-44, 45 oltre).

Ai partecipanti è stato chiesto di visitare una land di SecondLife, a propria scelta, che rappresentasse un territorio reale e di scattare 10 fotografie per raccontare quell’esperienza di viaggio (tecnica della produzione soggettiva di immagini).

A partire dalle foto inviate sull’esperienza dei luoghi (Cuba, Assisi, Mantova, Dublino, Yamato, Atomium Belgio, ecc.) gli avatar sono stati intervistati dentro SecondLife in base all’approccio metodologico della Sociologia Visuale che ha portato gli avatar/ricercatori a mettere a fuoco anche nuovi modi di fare ricerca.

Sulla base dei primi risultati di questa fase di sfondo è stato approntato un questionario che gli avatar visitatori di LucaniaLab potranno compilare e lasciare in consegna ai ricercatori.

Tra le prime considerazioni emerse dai risultati della ricerca:

1. SecondLife soddisfa il bisogno dell’ “altrove” e gli avatar affermano di sperimentare forme di viaggio come nella vita reale;

2. il turista postmoderno cerca dentro SL un mix efficace fra esplorazione di luoghi capaci di simulare il reale ed occasione di fare esperienze diverse di un luogo sfruttando le possibilità di SL;

3. l’efficacia della comunicazione turistica in SL trova la sua killer application nella capacità di offrire occasioni per costruire relazioni sociali e momenti di socialità (meglio se fra “indigeni” della land e avatar/viaggiatori);

4. la visita di land che rappresentano luoghi reali rafforza il desiderio di viaggio reale in quei luoghi e porta con alta frequenza, dopo l’esperienza in SL, ad informarsi ed approfondire sul web, in libri o guide turistiche.

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Perchè un convegno sulla grammatica digitale della comunicazione del territorio?

Lo scenario. Il turismo è storicamente uno dei settori trainanti dell’ecommerce e i dati mondiali concordano nel prevedere una crescita esponenziale. Secondo i maggiori Tour Operator internazionali la crescita nei prossimi anni è stimata su valori vicini al 30% annuo.

Come noto, gran parte delle visite proviene dal Nord Europa e in tutti i rapporti ENIT viene segnalata la dominanza della rete come canale per la scelta delle vacanze.

Ma questi valori sono decisamente parziali: negli Stati Uniti i ricercatori stanno cominciando a definire l’emersione di processi difficilmente monitorabili, che definiscono sotto l’etichetta di Economia delle Intenzioni (intention economy). E’ attualmente impossibile, infatti, quantificare le decisioni di acquisto prese attraverso i network digitali ma che hanno portato poi ad acquisti sul multicanale. Si tratta, pare, di cifre almeno doppie rispetto a quelle dell’ecommerce. In ogni caso si parla di valori importanti.

Inoltre i network sono considerati oggi, in quanto medium dominante e proprio in virtù della “grammatica digitale” (definita da concetti come pertinenza e regolata dalla logica dell’interesse individuale), il principale canale per la comunicazione istituzionale e la promozione turistica.

Perchè la Basilicata. La Basilicata in quanto area laterale e "prodotto di nicchia" è un esempio importante: da un lato può essere avvantaggiata da meccanismi di accesso alla conoscenza fondati sulle preferenze personali (e non più su target indifferenziati, come nel periodo dei media di massa) e dall’altro non viene più penalizzata in quanto prodotto residuale. Inoltre, per la società poco frazionata e controllabile, può candidarsi come un laboratorio ideale per essere prototipo di esperienze innovative e modello di best practices

Il Convegno, il video, la ricerca. Nell’ambito del convegno internazionale (che è destinato ad avviare un confronto importante su questi temi), saranno presentate alcune iniziative esemplari, tra cui il video su Matera che Bruce Sterling sta realizzando su mandato dell’Apt, concepito espressamente per la circolazione virale su YouTube, e l’avvio della ricerca sui linguaggi per la comunicazione territoriale in Second Life, intorno al Lucania Lab.

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LucaniaLab in Second Life. Uno spazio per la ricerca

Pensare oggi, nell’epoca della mobilità e delle reti, a nuove forme per comunicare e far vivere l’esperienza di un territorio, ad esempio di una città o di una regione, significa confrontarsi con SecondLife.

SecondLife rappresenta infatti un luogo inedito per la comunicazione territoriale, uno spazio costruito essenzialmente attorno a relazioni sociali, capace di coinvolgere in modi nuovi i viaggiatori della "seconda vita" nella cultura e nei vissuti dei luoghi reali della "prima".

È sulla base di queste idee che nasca dentro SecondLife il progetto LucaniaLab – promosso dall’Apt, dalla Regione Basilicata e dall’Osservatorio Nazionale del Turismo- che si occupa di sperimentare ed analizzare i nuovi percorsi della comunicazione territoriale.

La sede del Lucania Lab stabilisce innanzitutto il primo "punto di presenza" della Basilicata su Second Life, attraverso uno spazio utilizzato come base per una ricerca sui linguaggi di comunicazione del territorio.

I primi risultati della ricerca, coordinata dal Prof. Giovanni Boccia Artieri (Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino) saranno presentati a Matera, il 14 dicembre, in occasione del convegno La nuova grammatica digitale per comunicare la promozione del territorio. Dai linguaggi della rete all’esperienza di Second Life. Esperti a confronto, cui saranno presenti personalità di spessore internazionale come Bruce Sterling e Derrick De Kerckhove.

Sul lato della sperimentazione LucaniaLab propone un modello diverso della comunicazione di un territorio reale dentro SL basato sulla costruzione di relazioni sociali tra gli avatar attorno al brand "Lucania" e di promozione di una cultura partecipativa che coinvolga potenziali turisti e locali.

LucaniaLab è concepito per essere uno spazio in continua evoluzione, destinato a crescere in base ai risultati della sperimentazione. Attualmente ospita una mostra a tema sull’Aglianico (intitolata "Il Vino del Vulcano"), realizzata in partnership con Gambero Rosso e degli spazi sociali per mettere in moto la formazione del gruppo dei lucani su Second Life.

La ricerca si pone l’obiettivo di comprendere come sia possibile comunicare un territorio in SecondLife. L’indagine, rivolta a un gruppo di turisti, viaggiatori e frequentatori di SL, consiste nel delineare le pratiche che permettono di definire come si attivi lo sguardo turistico in uno spazio della comunicazione che trova nella relazione la sua caratteristica principale. Si tratta in definitiva di cogliere la forma della comunicazione turistica in SL come forma particolare dell’esperienza del viaggio e della comunicazione e indicare delle linee guida per utilizzare al meglio le potenzialità turistiche di SecondLife.

Lucania Lab è raggiungibile su Second Life da qui.

Per avere un’idea di Second Life puoi partire da qui:

 

  • La cassettiera di Second Life
     
  • Second Learning
  • Second Life Magazine

    Se hai un avatar su Second Life e vuoi iscriverti al gruppo dei lucani, usa la funzione Search e cerca Second Life Lucania Lab. Le iscrizioni sono libere.

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