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Basilicata in moto ‘a volo d’angelo’


Tra l’11 e il 14 settembre un gruppo di turisti molto particolari ha attraversato la Basilicata, da Matera alle Dolomiti Lucane, fino a Maratea. Attraversando più di trenta paesi e borghi. Il tour è denominato “Basilicata a volo d’angelo”, e ci vuole una certa dose di scaramanzia, visto che si svolge in moto. Anzi, ad essere precisi, si è svolto in BMW, la marca di moto in cui si riconosce la tribù dei partecipanti.

In questa prima edizione del tour sono stati circa 30 i BMWisti che per cinque giorni hanno fatto la “Bella Scoperta” della Basilicata, raccogliendo la proposta del tour operator www.unaltracosatravel.it, insieme al giornalista e tour leader Giovanni Lamonica (www.landsails.com).

La carovana è stata accolta con gioia e curiosità, ed i centauri, provenienti da tutta Italia, si sono entusiasmati nello scoprire i volti meno stereotipati di una regione che solo adesso si affaccia alla ribalta del turismo di qualità. Tra l’altro, molti di loro hanno deciso di vivere la straordinaria esperienza del “volo dell’angelo”, percorso aereo che si effettua appesi ad un cavo di 1,3 chilometri teso tra i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa.
Il tour non solo inaugura un nuovo prodotto turistico, ma indica la strada per tutta la programmazione regionale, ed è stato immediatamente citato come “buona pratica” nel corso del convegno “Il turismo, sostenibilità e sviluppo locale”, tenutosi ad Abriola sabato 19 settembre, nel corso della manifestazione “ValCamastra 09”.

Una occasione molto sentita e partecipata di riflettere sul turismo come motore dello sviluppo sostenibile locale, integrandone le attività in quella della costituenda Agenzia Locale di promozione dell’impresa e del territorio.

Fonte: travelling interline international

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conversazioni a Riva

Si torna, quindi, direttamente o indirettamente a parlare di Internet e Turismo. Anche a Riva del Garda se ne è parlato molto, non sempre correttamente, ma almeno se ne è parlato.

Purtroppo la maggioranza degli interventi sul tema lasciava trasparire l’idea del web come canale di comunicazione aggiuntivo o alternativo ad altri canali tradizionali. Invece Internet, come più volte detto su questo blog, ha modificato (e continua a modificare) la domanda, ha rivoluzionato (e continuerà a rivoluzionare) il marketing, costringendo i più avveduti a ripensare strategie e processi.

Il mancato tempestivo aggiornamento del sito sembrerà ai più una piccola cosa, una svista, una disattenzione di scarsa rilevanza se rapportata ai grandi problemi del settore.

Per me, invece, è molto di più.

E’ la dimostrazione, più efficace di tante parole, che l’approccio è ancora, per il momento, sbagliato.

Si è usciti dalla conferenza con l’impegno, tra gli altri, di investire sul web, di arrivare quanto prima alla prenotazione online sui portali regionali. Non è un obiettivo molto 2.0 ma sarebbe già molto, visto il dato di partenza. E per raggiungere questo obiettivo esistono notevoli problemi, tecnici ma soprattutto culturali:

  1. comprendere e far comprendere l’importanza (e la convenienza) del FARE SISTEMA

  2. comprendere e far comprendere l’importanza della velocità con cui le informazioni devono circolare (le disponibilità delle camere, gli eventi, modificazioni di recapiti,…)

Ma se il vertice non dimostra crederci, se il vertice non capisce l’efficacia comunicativa del "dare l’esempio", come può passare il messaggio a tutti gli operatori?

fonte: blog robertamilano

 

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Metti un lucano su Second Life

Nei giorni scorsi Lucania Lab è stato segnalato dai quotidiani locali (qui la Gazzetta del Mezzogiorno) e dall’Ansa. Sabato sera, poi, nella piccola discoteca si è tenuta una bella festa per ringraziare gli avatar per la compilazione del questionario per la ricerca.
La serata, organizzata con la collaborazione del gruppo di unAcademy (in particolare Velas Lunasea, che ha animato la serata) e del Museo del Metaverso, è stata divertente e molto partecipata.

Ma, al di là della ricerca (che è una prima tappa per immaginare una presenza lucana nel mondo metaforico della Seconda Vita) una delle occasioni che il Lucania Lab rappresenta per la Basilicata è la possibilità di diventare un centro di aggregazione "anche" per i lucani. Una sede di scambio di idee, di conoscenza, di relazioni.

Attualmente, in questa prima fase, Lucania Lab occupa un’area limitata (circa 2000 metri quadri) ed è la sede del laboratorio di ricerca. Arredato con informazioni sulla Basilicata, riproduce in scala i principali tipi di "ambiente" usati Second Life: una discoteca alla’aperto, uno spazio camping (in cui si può guadagnare qualche "linden" ballando o facendo i DJ), un’area espositiva, uno spazio di socializzazione (che ad esempio verrà utilizzato da una insegnante di Barcellona per fare lezioni di italiano per stranieri). La scelta della riproduzione in scala (utile per monitorare i comportamenti) è stata funzionale alla ricerca, ma ha funzionato di per sè. Nelle ultime settimane, sebbene siano dati non precisissimi, sono state monitorate oltre 1500 visite.

Così, mentre noi lavoriamo per far crescere in maniera sotenibile la presenza della Basilicata su Second Life, ci sembra interessante anche avviare un’operazione di traduzione culturale, sostenendo anche il processo inverso, quindi portando anche i lucani dentro Second Life, per avvicinarli ad un modello di interazione sociale e culturale che probabilmente è destinato ad essere sempre più importante nei prossimi anni.

Quindi, un po’ per gioco un po’ perchè giocando si impara, ai primi 20 lucani che creeranno un nuovo avatar in Second Life, Lucania Republic (l’avatar di servizio che amministra Lucania Lab) regalerà 100 Linden Dollars (la moneta di Second Life) per il primo giro di shopping.

Nel prossimo post pubblicheremo tutte le istruzioni per entrare in Second Life, creare un avatar, iscriversi al gruppo dei lucani e contattare Lucania Republic per avere il regalo.

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I laboratori propedeutici al convegno: le certezze del presente, le sfide per il futuro

Il 13 dicembre, il giorno prima del convegno, sempre presso il Complesso Le Monacelle, saranno attivati due laboratori che introdurranno i partecipanti ad un approccio al nuovo lessico e alle nuove dinamiche di rete applicate alla promozione del territorio.

Saranno formate due classi di massimo 20 persone ciascuna, che si alterneranno con gli esperti. Il primo laboratorio, tenuto da Sergio Maistrello, illustrerà i social network e applicazioni di base della comunicazione nel web.

Il secondo seminario, tenuto da Giuseppe Granieri, avrà per tema i territori ancora non del tutto esplorati: le sfide possibili nel futuro, da Second Life all’integrazione delle tecnologie satellitari, alla realtà aumentata

I laboratori saranno aperti, previa iscrizione, ai funzionari ed operatori della pubblica Amministrazione, di Enti preposti alla comunicazione e alla promozione. Le iscrizioni saranno a numero chiuso per un numero massimo di 20 posti
disponibil per ogni laboratorio

Ecco il programma:

ore 15:30-16:45

Sergio Maistrello -> Gruppo A
Giuseppe Granieri -> Gruppo B

ore 17:00-18:15

Sergio Maistrello -> Gruppo B
Giuseppe Granieri -> Gruppo A

I relatori:

Sergio Maistrello [scheda] [blog]
Giuseppe Granieri [scheda] [blog]

(la foto è di La magia della scrittura)

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Le nuove forme del turismo su SecondLife

Per il progetto LucaniaLab – con sede in SecondLife – sta volgendo al termine la prima fase di una ricerca sociologica che ha l’obiettivo di mettere a fuoco i nuovi percorsi della comunicazione territoriale a partire dalle esperienze di viaggio degli avatar nelle land del metaverso.

Per la ricerca è stato selezionato un panel costituito da avatar maschi e femmine, esperti e utenti recenti, rappresentativi delle fasce di età presenti in SecondLife (fino a 34 anni, 35-44, 45 oltre).

Ai partecipanti è stato chiesto di visitare una land di SecondLife, a propria scelta, che rappresentasse un territorio reale e di scattare 10 fotografie per raccontare quell’esperienza di viaggio (tecnica della produzione soggettiva di immagini).

A partire dalle foto inviate sull’esperienza dei luoghi (Cuba, Assisi, Mantova, Dublino, Yamato, Atomium Belgio, ecc.) gli avatar sono stati intervistati dentro SecondLife in base all’approccio metodologico della Sociologia Visuale che ha portato gli avatar/ricercatori a mettere a fuoco anche nuovi modi di fare ricerca.

Sulla base dei primi risultati di questa fase di sfondo è stato approntato un questionario che gli avatar visitatori di LucaniaLab potranno compilare e lasciare in consegna ai ricercatori.

Tra le prime considerazioni emerse dai risultati della ricerca:

1. SecondLife soddisfa il bisogno dell’ “altrove” e gli avatar affermano di sperimentare forme di viaggio come nella vita reale;

2. il turista postmoderno cerca dentro SL un mix efficace fra esplorazione di luoghi capaci di simulare il reale ed occasione di fare esperienze diverse di un luogo sfruttando le possibilità di SL;

3. l’efficacia della comunicazione turistica in SL trova la sua killer application nella capacità di offrire occasioni per costruire relazioni sociali e momenti di socialità (meglio se fra “indigeni” della land e avatar/viaggiatori);

4. la visita di land che rappresentano luoghi reali rafforza il desiderio di viaggio reale in quei luoghi e porta con alta frequenza, dopo l’esperienza in SL, ad informarsi ed approfondire sul web, in libri o guide turistiche.

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Il turismo che costruisce ponti

Io passo un considerevole tempo della mia vita in Rete, per lavoro e per coltivare passioni personali. Parte delle mie esplorazioni sul web sono ricerche (para)turistiche. Non sono un gran turista, ma in genere sono un turista preparato.

La prova del nove, di solito, è il sistema dei trasporti: gli autobus, per esempio. A Milano si chiamano Atm, a Roma Atac, a Bologna Atc, a Firenze Ataf. Lo sai solo dopo la prima volta; prima vai a tentoni, e ti accorgi come gli autoctoni, anche quelli più aperti all’altro che viene da lontano, lo diano per scontato.

La Rete del turismo – transcittadino, transregionale, transnazionale, transcontinentale – ha un compito prezioso: costruire ponti tra modi diversi di guardare il mondo. Ieri esistevano modi abbastanza simili di osservare le medesime cose, uniformemente mediati da poche fonti di accesso alla conoscenza.

Oggi che ciascuno può permettersi il proprio medium personale, e di questo parleremo il 14 dicembre a Matera, gli sguardi si moltiplicano e i percorsi di senso pure. Oggi tutti possono entrare in connessione con tutti, e tutti i contenuti possono entrare in relazione con tutti i contenuti.

Sono cambiate le regole di un gioco già abbastanza complicato: era difficile parlare ai mercati, oggi tocca inseguire le singole persone.

Una scocciatura, per qualcuno. Per i più lungimiranti, la miglior occasione da diversi decenni a questa parte.

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basilicata.travel (beta version): Keep improving the product in the open

In occasione del lancio del convegno materano sui linguaggi del turismo nell’epoca dei network abbiamo deciso di utilizzare, per comunicare sul web, un progetto di più ampio respiro che forse non era ancora pronto del tutto tecnicamente.

Ma non è stata sicuramente una scelta azzardata: Loic Le Meur, uno dei maggiori interpreti europei del cambiamento di questi anni, tra i suoi consigli base suggerisce appunto di non aspettare di essere sempre pronti, ma di crescere insieme alle persone che useranno l’idea. La sua formulazione originale è: "do not spend time on market research, but launch as early as possible in alpha or beta versions. Keep improving the product in the open.".

In fondo, per definizione, tutti i progetti web collaborativi sono sempre in beta, sempre destinati a crescere insieme al loro pubblico. Che è, ancora una volta "per definizione", un pubblico di protagonisti.

Basilicata.travel, il sito su cui siamo, è un progetto ampio che vi racconteremo poco a poco. L’idea base è quella di far convergere sui temi della promozione del territorio lucano (ma anche su temi più generali che riguardano metodologie e soluzioni) i blogger, gli operatori, i decisori istituzionali.

Al momento abbiamo alcuni problemi di formattazione, di layout e di inserimento delle immagini. Migliorreremo in fretta in questi giorni, probabilmente aiutati dai vostri consigli.

Stay tuned

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Perchè un convegno sulla grammatica digitale della comunicazione del territorio?

Lo scenario. Il turismo è storicamente uno dei settori trainanti dell’ecommerce e i dati mondiali concordano nel prevedere una crescita esponenziale. Secondo i maggiori Tour Operator internazionali la crescita nei prossimi anni è stimata su valori vicini al 30% annuo.

Come noto, gran parte delle visite proviene dal Nord Europa e in tutti i rapporti ENIT viene segnalata la dominanza della rete come canale per la scelta delle vacanze.

Ma questi valori sono decisamente parziali: negli Stati Uniti i ricercatori stanno cominciando a definire l’emersione di processi difficilmente monitorabili, che definiscono sotto l’etichetta di Economia delle Intenzioni (intention economy). E’ attualmente impossibile, infatti, quantificare le decisioni di acquisto prese attraverso i network digitali ma che hanno portato poi ad acquisti sul multicanale. Si tratta, pare, di cifre almeno doppie rispetto a quelle dell’ecommerce. In ogni caso si parla di valori importanti.

Inoltre i network sono considerati oggi, in quanto medium dominante e proprio in virtù della “grammatica digitale” (definita da concetti come pertinenza e regolata dalla logica dell’interesse individuale), il principale canale per la comunicazione istituzionale e la promozione turistica.

Perchè la Basilicata. La Basilicata in quanto area laterale e "prodotto di nicchia" è un esempio importante: da un lato può essere avvantaggiata da meccanismi di accesso alla conoscenza fondati sulle preferenze personali (e non più su target indifferenziati, come nel periodo dei media di massa) e dall’altro non viene più penalizzata in quanto prodotto residuale. Inoltre, per la società poco frazionata e controllabile, può candidarsi come un laboratorio ideale per essere prototipo di esperienze innovative e modello di best practices

Il Convegno, il video, la ricerca. Nell’ambito del convegno internazionale (che è destinato ad avviare un confronto importante su questi temi), saranno presentate alcune iniziative esemplari, tra cui il video su Matera che Bruce Sterling sta realizzando su mandato dell’Apt, concepito espressamente per la circolazione virale su YouTube, e l’avvio della ricerca sui linguaggi per la comunicazione territoriale in Second Life, intorno al Lucania Lab.

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Come arrivare a Matera e alla sede del convegno

Come arrivare alla sede del Convegno:

Con Google maps.

Come arrivare a Matera:

IN AUTOMOBILE
Dal versante tirrenico: percorrendo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria uscire allo svincolo Sicignano-raccordo autostradale “Basentana” (SS 407), dopo circa 48 chilometri si raggiunge Potenza; proseguendo sulla stessa per altri 74 chilometri s’incontra lo svincolo per Matera (SS 7) raggiungibile dopo circa 30 chilometri.

Dal versante adriatico: percorrendo la A14 Bologna-Taranto "Autostrada adriatica" si può raggiungere Matera uscendo a Bari nord, percorrendo la SS 96 in direzione Altamura (circa 60 chilometri).

IN TRENO
Matera è raggiungibile da Bari con la linea delle Ferrovie Appulo Lucane (FAL).

IN AEREO
Bari Palese – Matera – Km. 64 circa.

L’albergo Le Monacelle è situato nel cuore dei Sassi, in via Riscatto 9/10, nelle immediate vicinanze di Piazza Duomo a pochi metri dalla Piazzetta San Pietro Barisano.

Questo è l’itinerario di VIAMICHELIN arrivando da Bari.

Entrare in Matera
Via Guglielmo Marconi (0.3km)
Girare a sinistra: Via Marconi (0.1km)
Girare a sinistra: Via Guglielmo Marconi (0.3km)
Girare a sinistra: Via Annunziatella (0.4km)
Girare a destra: Via 20 Settembre (0.1km)
Girare a sinistra: Via Giovanni Amendola (0.2km)
Prendere Via Piave (<0.1km)
Girare a destra: Via Santa Cesarea (0.2km)
Girare a sinistra: Via San Pietro Barisano (<0.1km)
Girare a destra: Piazza Garibaldi (0.2km)
Girare a sinistra: Via Sant’Antonio Abate (<0.1km)
Continuare su: Via Madonna delle Virtù (0.3km)
Girare a destra: Via Civita (<0.1km)
Continuare su: Vico Conservatorio (<0.1km)
Arrivo: Matera, Via Riscatto 9

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Come partecipare al convegno

L’iscrizione al convegno è libera e gratuita.

Tuttavia, per esigenze organizzative si prega di confermare la propria partecipazione entro il 10 Dicembre. La conferma può essere effettuata via mail (ad uno dei seguenti indirizzi: ufficiostampa@aptbasilicata.it, calocero@aptbasilicata.it , romeo@aptbasilicata.it) oppure via fax al numero 0971/507600 inviando il modulo sottostante debitamente compilato:

COGNOME:
NOME:
INDIRIZZO:
CITTA’ :
ORGANIZZAZIONE DI APPARTENENZA:
TELEFONO:
E-MAIL:

Per maggiori informazioni contattare la segreteria organizzativa ai numeri: 0971/507604-66-33 oppure al +39348 4269773

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