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Energia rinnovabile e turismo sostenibile a Calvello (Pz)

Il Comune di Calvello, in collaborazione con il Parco Nazionale Appennino Lucano, l’APT Basilicata e la SEL, Venerdì 18 Novembre 2011 organizza la II Edizione dell’evento Energia Rinnovabile e Turismo Sostenibile. Una giornata interamente dedicata al tema dello sviluppo economico-sociale sostenibile col fine di valorizzazione e tutelare quelle risorse che sono naturalmente presenti nell’ambiente in cui viviamo.

Operatori turistici, rappresentanti di Enti pubblici, di Pro loco e di GAL e le imprese turistiche e commerciali interessati alla promozione e commercializzazione della propria offerta, a partire dalle ore 9.00, parteciperanno al workshop Turismo Lab, per un confronto finalizzato allo scambio di esperienze e alla messa in atto di strategie sinergiche per uno sviluppo locale e una crescita comune. Seguirà alle ore 15.30 nella palestra comunale dell’Istituto Comprensivo C Mazziotta, lo spettacolo teatrale “Le insostenibili leggerezze di Ciccio” a cura della Fondazione Eni Enrico Mattei con la partecipazione dell’attore Davide Gorla. Leggi il resto »

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Giornata Medievale Caro et Vellus A.d 1089

La Pro loco di Calvello con il patrocinio del Comune di Calvello organizza la edizione della Giornata Medievale - Caro et Vellus A.d. 1089 che si terrà a Calvello il 4 Settembre 2011 alle ore 18.00. Leggi il resto »

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Parte il tour di “Ritorna all’arte…della tua terra 1°” – Tradizione, arte, ambiente, turismo e contemporaneità

Alcuni borghi caratteristici della Basilicata, piazze e particolari locations di quotidiano passaggio diventeranno gallerie d’arte all’aperto. A partire da domani (24 luglio) e fino al prossimo 26 settembre, “Ritorna all’arte della tua terra 1°” porterà in tour l’esposizione d’arte contemporanea di 24 artisti – 12 lucani e 12 nazionali – che per un anno è stata accolta lungo viale Dante a Potenza e che, nello scorso mese di maggio, è stata sostituita da una nuova mostra.

Attraverso il valore aggiunto dell’arte gli spazi, aperti e pubblici che accoglieranno l’esposizione, saranno trasformati in luoghi di comunicazione culturale, aprendosi ad un’esperienza di Public Art. Il passaggio della mostra da un comune all’altro sarà, inoltre, animato da un festoso “happening dell’unione dell’arti”, ovvero una speciale serata che coinvolgerà i giovani talenti creativi del luogo.

“Il percorso fisico da un borgo ad un altro della nostra Basilicata – spiega presidente dell’Associazione Art&venti2012, l’artista Vito Palladino – vuole essere condivisione di un’esperienza artistica, tra l’altro ispirata, di per sé, al concetto dell’amore per la propria terra e impreziosita da contributi di artisti locali e nazionali”.

Prima tappa del tour sarà Rapone che accoglierà la mostra in Piazza XX Settembre a partire da domani (24 luglio) e fino al prossimo 31 luglio, per quando si svolgerà l’”happening delle unione delle arti” (start h20,30). L’evento organizzato dall’Associazione Art&venti2012 è realizzato grazie al contributo delle otto Amministrazioni comunali che hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa, ma anche in collaborazione con Comune di Potenza, Regione Basilicata, Provincia di Potenza e Inail Direzione regionale di Basilicata.

Il calendario degli appuntamenti di “Ritorna all’arte … della tua Terra-1°”

Dal 24/07/2010 al 31/07/2010 – Comune di Rapone, presso la piazza principale, esposizione della mostra – happening delle unione delle arti il 31/07/2010 (start h20,30)

Dal 01/08/2010 al 05/08/2010 – Comune di Vaglio, presso gli scavi di Rossano, esposizione della mostra – happening delle unione delle arti il 01/08/2010 (start h20,30)

Dal 05/08/2010 al 12/08/2010 – Comune di Acerenza, presso piazza del Fossato, esposizione della mostra – happening delle unione delle arti il 08/08/2010 (start h20,30)

Dal 12/08/2010 al 16/08/2010 – Comune di Sant’Angelo le Fratte, presso il percorso delle Cantine aperte, esposizione della mostra – happening delle unione delle arti il 15/08/2010 (start h20,30)

Dal 17/08/2010 al 22/08/2010 – Comune di Guardia Perticara, presso via Armando Diaz, esposizione della mostra – happening delle unione delle arti il 19/08/2010 (start h20,30)

Dal 22/08/2010 al 28/08/2010 – Comune di Sant’ Arcangelo, presso il centro storico, esposizione della mostra – happening delle unione delle arti il 22/08/2010 (start h20,30)

Dal 29/08/2010 al 05/09/2010 – Comune di Calvello, presso la piazza principale, esposizione della mostra – happening delle unione il 29/08/2010 delle arti (start h20,30)

Dal 12/09/2010 al 26/09/2010 – Comune di Matera, presso Palazzo Lanfranchi, esposizione della mostra – happening delle unione delle arti il 12/08/2010 (start h20,30)

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Và dove ti porta il marketing. 30 e 31 ottobre a Calvello (PZ)

A dibattere sul tema del marketing territoriale Aldo Brigaglia e Germano Gogna, come rendere efficace la comunicazione sarà il tema che svilupperà Pasquale Diaferia.
Il ruolo della formazione professionale sarà trattato dalla collega Cristina Ciferri. E’ prevista la partecipazione del Presidente Tp Biagio Vanacore.

I lavori si svolgeranno a Calvello (Pz) il 30 ottobre prossimo dalle ore 18.00 presso la sede del Pala Camastra, e proseguiranno dalle ore 9.30 del 31 ottobre presso l’hotel Pietrapanna con un workshop
indirizzato ai fornitori dei servizi turistici della Val Camastra.

fonte: evento facebook

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Val Camastra. La montagna è di casa su mondointasca.org

Nel cuore delle Dolomiti Lucane tra tradizione, sapori, artigianato. Elogio alla lentezza tra la quiete della gente e la magia del paesaggio per scoprire luoghi ricchi di storia nella Basilicata più nascosta

 

Sotto un cielo gonfio di nuvole, nell’ora di un tiepido tramonto primaverile, i vicoli di pietra di Calvello, risuonano dei passi di due vecchietti solitari. La luce dei lampioni disegna ombre sui muri delle chiese, sulle scalinate, sulle case addossate l’una all’altra e sul dedalo di vie, molte delle quali percorribili solo a piedi. Le fontane, i portali sembrano muoversi nel buio e questo aggiunge un fascino misterioso, quasi arcaico. Ecco la Basilicata più nascosta, nel cuore della Val Camastra (la zona interna della provincia di Potenza) una terra permeata di magia, di emozioni a fior di pelle, di silenzi che portano con sé l’eco di presenze, di stelle che stanno a vegliare, mute, quasi rassegnate, su un popolo orgoglioso di vivere nel proprio isolamento. Una solitudine che è però uno spazio aperto ai pensieri.

Autenticità dei luoghi e benessere a misura d’uomo

La Val Camastra (prende il nome dal torrente Camastra che va a formare la diga omonima, uno dei più importanti invasi strategici della Regione, realizzata nel 1967) è una zona tutta da scoprire, in cui ancora sono possibili sorprese per chi cerca l’autenticità. Nell’atmosfera che si respira, nell’accoglienza, tra i volti della gente un po’ schiva, nei sapori come nei paesaggi. Qui chiunque arrivi, si sente un privilegiato.

 

Il piacere di percorrere chilometri lungo strade tortuose ma dagli straordinari panorami, di attraversare borghi carichi di storia. Sorprende la quiete di questi luoghi, avvolge e contagia. Sembra di trovarsi di fronte all’elogio della lentezza, un invito a prendersi tutto il tempo che si desidera e a godere di un’atmosfera rilassante. A Calvello, così come nei paesi limitrofi – Anzi, Laurenzana, Castelmezzano, Pietrapertosa – si ritrova un benessere a misura d’uomo

Calvello tra ceramiche e mucche podoliche

 

La ceramica è un’altra delle peculiarità autentiche di Calvello (una tradizione antica, addirittura risalente al Medioevo). Qui diversi artigiani, nelle botteghe-laboratorio, foggiano, cuociono e smaltano argilla naturale, cosicché i colori minerali prendono forma e lucentezza in anfore, vasi e piatti.

Maioliche realizzate in diversi toni, dal verde al giallo, dall’arancione al blu, accostati nel gioco delle mezze tinte, fino al raffinato bianco su bianco. Ne derivano servizi di piatti, brocche, bicchieri e vasellame che costituiscono un patrimonio riconosciuto dell’artigianato locale. Ma il paese è famoso anche per “le sontuose mucche podoliche”, progenitrici di tutte le altre razze italiane che bivaccano a valle.

Sono abituate a cavarsela allo stato brado, dando poco latte ma di straordinaria qualità, dal quale si ricava il caciocavallo podolico, la variante nobile dei latticini lucani, presidio naturale del territorio sostenuto da Anfosc (associazione Nazionale Formaggi sotto il Cielo). Buono da mangiare da solo o anche accompagnato da miele di castagno o di corbezzolo.

Abriola: la leggenda del Santo protettore

Questi formaggi a pasta filante costituiscono il fiore all’occhiello anche della gastronomia di Abriola. Vi si producono altre varietà casearie come il pecorino dall’intenso sapore, le scamorze, il cacioricotta.

Altro vanto è il santo protettore, Valentino, che, secondo la tradizione, percorrendo la via Appia da Roma verso le Puglie, si fermò nel borgo e qui con un miracolo simile a quello delle “Nozze di Cana”, facendo arrivare alcuni carri di grano, salvò gli abitanti da una grande carestia.

Nella Chiesa Madre sono custoditi il busto ligneo seicentesco del santo (opera di Giacomo Colombo), un’urna e tre teche contenenti le sue reliquie, tutte accompagnate da autentiche pontificie e, cosa curiosa, quasi il trenta per cento degli abitanti porta il nome del patrono degli innamorati.

Natura incontaminata e resti archeologici. Pasta fatta a mano e agnello merinizzato

 

In Val Camastra si viene grazie alle parole di qualche amico. Non sono di quei posti famosi e alla moda, quelli che si trovano stampati in quadricromia sui depliant nelle agenzie. No, qualcuno ne parla, si viene a vedere e… zac! Scatta la magia.

Succede sempre così e subito si apprezza tutto di questa terra: i colori cangianti della vegetazione (ci sono molti boschi e sentieri dove poter fare lunghe passeggiate, come il Bosco dell’Abetina, riserva del WWF, con numerose e rare specie vegetali), le colline, le rocce, i castelli (su tutti quello di Laurenzana, uno dei più grandi e meglio conservati della zona), i resti archeologici (ad Anzi, in località “La casa nel bosco” vi è un “Sentiero dei Dinosauri”, dove sono riprodotti a dimensioni reali tutti i rettili preistorici di cui si è rinvenuto traccia in Italia), i sapori genuini di una cucina saporita che invita a pasti lenti e a conversazioni tra amici. Piatti della storia contadina, semplici e gustosi, si affiancano ad altri, frutto di elaborate ricette ma sempre unici.

Ne è protagonista la pasta fatta a mano come le “manate” a Calvello o “i ferretti” al ragù a Laurenzana ed Anzi, così chiamati perché nella preparazione la massa viene arrotolata attorno ad un piccolo ferro. Ma sono i piatti a base di agnello la vera prelibatezza culinaria della zona, tanto che questo tipo di carne ha ottenuto un riconoscimento particolare, attraverso la creazione di un marchio collettivo d’area: “l’Agnello delle Dolomiti Lucane” che punta a valorizzare l’agnello di carne merinizzata (e le sue derivate Gentile di Puglia e Sopravvisana), arrivato in Basilicata con la dominazione Aragonese intorno al 1400, e ad instaurare un legame forte tra produttori, prodotto e territorio.

Dolomiti Lucane e volo dell’Angelo

Siamo nel cuore delle Dolomiti Lucane (sono le sorelle minori delle più note parenti del Nord anche se in versione “ridotta” per l’altitudine di soli mille metri) situate all’estremo sud-est della diga della Camastra.

Tra i bizzarri picchi rocciosi che la fantasia popolare ha ribattezzato “la Civetta”, “il Gufo”, “l’Aquila Reale”, “la Bocca del Leone”, per la particolare conformazione che riporta davvero ai rapaci o ai felini, sorgono i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa, due “comuni dirimpettai”, arroccati a nido d’aquila, da sembrare due presepi in pietra, e di recente uniti tra di loro da un cavo d’acciaio su cui si può volare (www.volodellangelo.com).

Legati, in tutta sicurezza, con un’apposita imbracatura si è lanciati nel vuoto, lungo un cavo d’acciaio, per un tragitto di 1550 metri (un record di lunghezza in Europa) e si ha la sensazione di librarsi in aria come un’aquila reale. La stagione dei voli apre il 27 giugno per chiudersi il 13 settembre.

l’articolo di Isa Grassano continua…

fonte: http://www.mondointasca.org

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