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Turismo: trend estate 2009

Short break, last minute, vacanze benessere, il fenomeno crociere, voli low cost, domanda crescente di case in affitto al mare, sempreverde l’agriturismo. Sono solo alcune delle forme di fruizione del turismo del nostro tempo che caratterizzano anche l’entrante estate 2009. E su tutto la diffusione del web, che impone nuovi modelli organizzativi, culturali, industriali, di comunicazione e relazione come ben illustra uno studio realizzato dall’Osservatorio sul turismo on line dell’ Università Bocconi di Milano. In questo scenario qual è la posizione dell’Italia?
Negli ultimi giorni sono state rese note statistiche sul turismo italiano frutto di studi e ricerche di
importanti osservatori e istituti. A tracciare un quadro generale ci ha pensato Enrico Ferretti che sottolinea l’orientamento degli italiani al risparmio e a vacanze brevi e prive di fronzoli per fronteggiare la crisi che interessa soprattutto il Sud e le Isole, come rilevato dal recentissimo rapporto “stili e abitudini degli italiani” elaborato dall’Osservatorio Europcar-Doxa.
Destinazioni predilette rimangono le località balneari con in testa la Puglia anche se il turismo montano registra un incremento dell’11,3% rispetto allo scorso anno.
In base alle anticipazioni sul sedicesimo rapporto sul turismo italiano 2008/2009, realizzato da Mercury Srl, l’Italia e’ la prima in classifica quanto ad appeal turistico, ma retrocede sul piano delle scelte effettive. Dato che trova riscontro anche dai risultati dell’indagine effettuata da Trademark Italia. Infatti secondo la società di consulenza e marketing turistico circa il 25% degli italiani abbandonerà le mete esotiche straniere e il 66% dei turisti italiani sceglierà destinazioni balneari nostrane.
(Foto di Marco Marescotti)
La Basilicata partecipa a 100 città d’arte – Ravenna

Anche quest’anno la Basilicata sarà presente alla manifestazione 100 città d’arte per la seconda volta nella splendida Piazza del Popolo di Ravenna, città mosaico.
Come nella precedente edizione la Basilicata avrà uno stand per la distribuzione del materiale editoriale e di informazioni per i numerosi visitatori interessati alle bellezze della nostra regione.
Gli operatori lucani e un rappresentante dell’Apt Basilicata parteciperanno al workshop internazionale dedicato alle piccole città d’arte italiane che si terrà il 30 maggio presso il Pala De Andrè.
Nella serata del 30 Maggio la regione Basilicata offrirà il suggestivo spettacolo,in piazza San Francesco, Sacre Terre: riti, miti e culti in terra di Lucania.
"L’antica terra di Lucania, nel cuore del meridione d’Italia, racconta delle sue magie, della sua essenza impregnata di mito e storia, di culti lontani nel tempo e nello spazio sempre in bilico fra paganesimo e ortodossia . Un viaggio dal sapore quasi “ antropologico” che riporta in vita le radici di un popolo e di una cultura che non si trova nei libri di storia. La travolgente musica dei Tarantolati, sui ritmi catartico ossessivi del “ Ballo di San Vito”, le vorticose danze delle Iatrida, le antiche maschere del Carnevale, indossate come simulacri di una sacra messa in scena per la dea principale, la Natura, la Grande Madre, la cui benevolenza è sinonimo di sopravvivenza: sono questi i protagonisti di uno spettacolo di forte impatto e grande coinvolgimento emotivo.
Lo spettacolo è stato ospite del festival internazionale “ Divinamente Roma 2009” diretto da Pamela Villoresi che si svolge, con il patrocinio diretto del MIBAC, nella capitale durante la Settimana Santa, riscontrando un notevole successo di pubblica e di critica."
Brevi e in affitto. Le vacanze si fanno così

ROMA – Sarà l’anno della vacanza "spezzatino". Gli italiani non rinunceranno al mare, ma ci andranno per periodi più brevi, dicendo addio alle ferie lunghe un mese. Meno di quindici giorni il periodo scelto per un italiano su due. A comprare casa non ci pensano proprio, meglio l’affitto, che non costerà più dell’anno scorso. Crisi economica e timori delle famiglie per il futuro, hanno finito per ridimensionare ferie al mare e mercato immobiliare delle seconde case. Tendenze che emergono da uno studio realizzato da Ubh, per comprendere che direzione sta prendendo il settore degli immobili sulle coste.
Di sicuro pochi investiranno sul mattone. Soldi non ce ne sono molti e se il 2008 si è chiuso con un saldo negativo delle compravendite di circa il 20 per cento, il 2009 non sarà certo l’anno della riscossa: i volumi di scambio potrebbero registrare una nuova flessione, attorno all’8-10 per cento. Né va meglio sul lato prezzi, che tra l’altro non si comportano tutti allo stesso modo. Nel 2008 per le nuove costruzioni si sono mantenuti stabili o con incrementi di circa il 2,5-3 per cento, mentre per le abitazioni turistiche del Sud e per le "vecchie" case dei comuni costieri a maggior densità urbana, i prezzi sono calati in media tra il 4 e il 7 per cento. Il 2009 non sarà diverso, anzi molti immobili messi in vendita a metà 2008 e ancora invenduti finiranno a prezzi "di saldo". "Dall’esame delle richieste di acquisto del primo quadrimestre di quest’anno - spiega Alessandro Ghisolfi, direttore ufficio studi di Ubh – sembra emergere sempre più la figura dell’investitore puro, che ricerca appartamenti di piccolo-medio taglio. Una tipologia di acquirente che non avendo fretta di concludere, tratta. Se poi paga in contanti riesce a spuntare sconti che arrivano al 15-20 per cento".
Per tutti gli altri, quelli che più che all’investimento pensano alla vacanza, meglio l’affitto, che non costerà più dell’anno scorso (anzi in qualche caso registrerà un lieve aggiustamento verso il basso del 2-4 per cento). Certo è che quest’anno le vacanze brevi e in "casa di altri" potrebbero rappresentare circa la metà delle locazioni turistiche al mare. Un comparto dove tra l’altro è forte la presenza degli stranieri. L’ufficio studi di Ubh (utilizzando i dati dei contratti conclusi lo scorso anno e nei primi mesi di quest’anno dalle agenzie di ProfessioneCasa e Grimaldi Immobiliare), ha concluso che nel 2009 crescerà la domanda d’affitto di case al mare. E la parte del leone la faranno proprio gli stranieri. Una spiegazione c’è: i voli low cost hanno infatti reso più accessibili e meno costose destinazioni come la Puglia o la riviera romagnola, luoghi che un tempo per chi arrivava dai Paesi dell’Est (e oggi sono molti di più) era complicato raggiungere. Chi si avventurava finiva per mettere in conto una vacanza di almeno 15-20 giorni. I low cost hanno sdoganato la sosta breve (quattro giorni, al massimo dieci). Giugno e settembre i mesi preferiti dal 60 per cento degli stranieri. Quando l’Italia è ancora al lavoro.
fonte: http://finanza.repubblica.it
Turismo: a Pasqua vacanze piu’ brevi, ma di qualita’
MILANO (MF-DJ)–Secondo un sondaggio condotto dal sito di prenotazioni di viaggi on-line lastminute.com fra i propri navigatori, gli italiani non rinunceranno a viaggiare per Pasqua: bene le mete classiche (capitali europee e citta’ d’arte italiane, scelte dal 45%), come i centri benessere (18%) e gli agriturismo (13%).
Fra i navigatori del sito, si legge in una nota, piu’ del 90% non stara’ in vacanza per piu’ di una settimana. Vista la scarsa durata, anche le previsioni di spesa sono piuttosto contenute e per l’85% degli intervistati non supereranno i 1.000 euro a persona.
Comunque, anche a fronte di soggiorni piu’ brevi e di una spesa complessiva minore, ben il 37,5% del campione dichiara che ridurra’ i giorni e scegliera’ mete piu’ vicine senza pero’ mai rinunciare alla massima qualita’.
Infine, gli italiani si confermano ‘late bookers’: il 54% dichiara di scegliere e acquistare la vacanza solo all’ultimo minuto, il 37,5% 2/3 settimane prima della partenza e solo l’8,5% sostiene di avere pianificato e acquistato il viaggio da tempo.
La Toscana sbarca su Facebook
MySpace, YouTube e non solo: varato un accordo con Google, presto anche negozi virtuali
FIRENZE. Non una normale campagna pubblicitaria, ma una infrastruttura permanente che mette sulla piazza mondiale la Toscana e le sue bellezze. E’ “Voglio vivere così. In Toscana”, la nuova forma di promozione turistica della Regione. Il titolo della campagna riprende quello del noto refrain della canzone del tenore Ferruccio Tagliavini degli anni ’40. Il costo totale è di 17 milioni di euro: 15 di investimenti entro quest’anno, altri due tra il 2010 e il 2011. Gran parte (13) sono di provenienza europea. Tra i punti di forza della campagna lo sbarco sul web, a cominciare dal nuovo portale www.turismo.intoscana.it.
Ma la campagna venderà la regione anche sui più popolari social network come Youtube, Flickr, Facebook, My space, Twitter. Sono state sviluppate convenzioni con Google per la tecnologia “adwords” che regola le inserzioni pubblicitarie e la prossima estate sarà disponibile per tutti i capoluoghi il servizio di “street view”, mentre in futuro sarà possibile anche entrare nei negozi virtuali per fare acquisti reali.
Ma non c’è solo il web: la campagna prevede postazioni multimediali in vari aeroporti da Milano a Londra a Pechino. Da luglio per chi si iscriverà sul sito ci sarà una card che prevede facilitazioni. «Una campagna molto costosa, ma molto ambiziosa – ha affermato il presidente della Regione Claudio Martini – che punta non a fornire qualche spot ma a riposizionare una regione bellissima che non può più vivere di rendita».
La campagna prevede anche sms per chi si iscrive al sito, spot televisivi su Rai e Mediaset in Italia e Mtv in 16 paesi europei, una newsletter per 400 testate estere, francobolli personalizzati. Ci saranno poi manifesti con immagini oniriche e fantasy sullo sfondo dei classici paesaggi toscani. Entro l’anno, infine, sarà possibile, attraverso il sito Internet, prenotare online alberghi e agriturismi. La presentazione estera sarà il 13 marzo prossimo a Berlino. «Il turismo – ha continuato Martini – è un settore chiave in cui vogliamo investire moltissimo. Siamo in un momento di crisi economica profonda e difficile, che coinvolge tutti i settori: bisogna dare segnali di riscossa e lo facciamo anche con questa iniziativa».
«Il turismo – ha ricordato l’assessore al turismo Paolo Cocchi – rappresenta l’8% del Pil regionale, una cifra inferiore rispetto per esempio ad altre regioni europee come la Catalogna che ha meno potenzialità ed arriva al 15% del Pil. Noi abbiamo ottime basi di partenza, ma dobbiamo adeguarle ai cambiamenti».
Il turismo, malgrado la crisi economica, tiene anche se le presenze calano: nel 2008 sono state 41 milioni e 500mila, contro i 41 milioni e 900mila del 2007.
Crolla il turismo a Roma a Natale e Capodanno: -18% sul 2007
Roma, 9 dic. (Apcom) – Feste natalizie in bianco per molti albergatori romani: a Natale e Capodanno le presenze turistiche stimate nella capitale crollano mediamente del 18% rispetto al 2007, con un -19,56% per il periodo 23-28 dicembre e un -17,48% per il 29 dicembre-3 gennaio 2009. Nei due periodi sono così previste, rispettivamente, circa 200 mila e circa 298 mila presenze, in totale più di 110.000 presenze in meno dall’anno passato.
Dopo due anni di crescita s’inceppa così la macchina turistica romana, ma per gli addetti ai lavori la colpa è soprattutto della crisi internazionale che sta frenando i viaggi dei turisti più ‘affezionati’ alla Città eterna, americani e giapponesi, che da soli formano il 60% del mercato della capitale. A gettare acqua sul fuoco, durante la presentazione dei dati oggi all’Ara Pacis, ci ha pensato Giancarlo Mulas, presidente dell’Ente bilaterale del turismo della Regione Lazio: "A freddo sembra una caduta verticale della domanda, ma si tratta sempre di ‘periodi’ che non sappiamo quanto incideranno sul mese o sull’anno e soprattutto venivamo da un 2007 con crescite estremamente significative, con un +19,34 nelle presenze di Natale e un +21,68 a Capodanno. La crisi è mondiale, ma Roma – ha concluso – si difende bene".
Secondo i dati dell’Ebtl, infatti, in questo periodo il turismo non cala solo a Roma: a livello di macro aree, Europa e Italia segnano un -16%, il nord America un -21%, il sud est asiatico un – 26%.
"Le cose sono difficili, ma non diamo una lettura catrastofista: Roma cala meno di altre realtà e rimane una grande destinazione internazionale", ha commentato Claudio Mancini, assessore della Regione Lazio allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo: "I dati vanno inquadrati in un contesto di fenomeno globale, ma la Regione vuole aiutare Roma a reagire. Nel 2009 – ha spiegato – punteremo ad ampliare la quota di mercato turistico della città nei paesi emergenti (Russia, Cina, sud America) e daremo al Comune un ‘contributo straordinario’ di 500 mila euro per l’organizzazione dell’offerta turistica. Inoltre – ha concluso Mancini – nel piano regionale di promozione del triennio, che inizia a gennaio, autorizzeremo la Provincia di Roma a modificare le norme per il rilascio delle autorizzazioni delle guide turistiche, puntando su quelle specializzate nelle nuove lingue come russo e cinese".
Anche il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ha infine sottolineato che "dopo anni di troppa crescita questo calo era presumibile: ora dobbiamo dare segnali di ottimismo ed è buono puntare sui mercati emergenti, dove ci sono spazi da conquistare".
Fonte: http://notizie.alice.it LINK
La Basilicata sulla web TV della BIT di Milano
Bit Channel è il canale pensato per gli operatori del settore turistico da BIT. In pieno stile web 2.0 unisce comunicazione aziendale ed esperienze di viaggiatori veri.
La Regione Basilicata è presente su questo moderno canale di videosharing, collegato anche a YouTube, con il video Basilicata – Capolavoro inedito e con il video Basilicata in scena. I video sono inoltre visibili anche nella sezione viaggi del sole24ore.
Bit Channel ha inoltre lanciato un concorso e c’è già chi – anche dalla Basilicata – ha raccolto la sfida: con QUESTO video del Volo dell’Angelo. Che aspettate a partecipare?
TURISMO: IN ITALIA IL 50% DEI TURISTI ARRIVA “ON-LINE”
(AGI) – Firenze, 17 nov. – Il 50% dei turisti che arrivano in Italia trovano e prenotano i loro servizi in rete. E’ questo il dato principale che emerge dalla prima edizione della Bto, "Buy Tourism Online", che si e’ aperta oggi a Firenze ed i cui lavori andranno avanti fino a domani nella sede della Stazione Leopolda.
I ‘numeri’, diffusi per la prima volta, sottolineano come il mondo del turismo abbia registrato – e stia tuttora vivendo – un notevole cambio di rotta, passando dalla tradizionale agenzia di viaggi alla Rete. L’Italia, in questo contesto, e’ ancora abbastanza indietro. Il volume d’affari del turismo derivante dalla Rete e’, nel nostro Paese, di 3 miliardi di euro, contro i 20 del Regno Unito ed i 10 della Francia.
Principalmente chi prenota on-line si rivolge principalmente ad hotel a 4 e 5 stelle o a strutture agrituristiche.
Nell’ambito dell’evento fiorentino sono presenti tutti i maggiori marchi che operano in Rete, da Expedia a Google, fino a Trip Advisor, Travel Click, Hilton Hotels, Venere, LastMinute.com ed altri ancora, riuniti per la prima volta all’interno dello stesso appuntamento.
"E’ un segmento al quale tutti siamo chiamati ad adeguarsi", ha detto l’assessore al turismo della Toscana, Paolo Cocchi. Nel corso della giornata inaugurale e’ stato premiato Arnie Weissman, fondatore di Travel Weekly e massimo esperto mondiale nel campo del turismo. (AGI)
se volete vedere in diretta le conferenze di questa seconda giornata oppure on demand quelle di ieri visitate il blog http://www.bookingblog.com/bto-buy-tourism-online/
fonte: http://www.agi.it/
Couchsurfing, e dormi gratis sul divano altrui (in tutto il mondo)
Come risparmiare su un viaggio evitando di pagare l’alloggio? Oh bella! Mi direte: ci stai dicendo che esiste un modo per non pagare B&B, ostelli, alberghi et similia? Sì esiste e si chiama couchsurfing e più che un sistema di dormire a scrocco è una filosofia di viaggio.
Ricordo che quando frequentavo gli scout, qualche millennio fa, lo facevamo anche noi: andavamo in giro a chedere ospitalità per una notte come gli antichi pellegrini. Ma questa è un altra storia.
Il couch surfing nasce negli Usa dopo che Casey Fenton, il fondatore, avendo acquistato a buon prezzo un biglietto aereo per l’Islanda aveva il problema dell’alloggio.Insofferente all’idea di fare il “piccolo turista” in albergo, inviò 1500 mail a studenti islandesi chiedendo ospitalità e un divano su cui dormire. Così si organizzò un soggiorno pieno di nuovi amici da conoscere e di posti incredibili da visitare.
A quel punto la decisione di creare una comunità per lo scambio di divani. L’iscrizione al sito couchsurfing è ovviamente gratuita e nella massima libertà si può mettere a disposizione il proprio divano o cercarne uno disponibile nella massima sicurezza.
fonte: travelblog
foto: flickr
Turismo, il crollo non c’è stato
È stata un’estate a due velocità, almeno sul fronte del turismo. Al rallentatore l’avvio, in ripresa agosto; in frenata alberghi e villaggi, in tenuta campeggi e hotel di lusso. Difficile insomma fare un bilancio complessivo: «Quello dei dati è un problema reale», dice Elena David, amministratore delegato di Una Hotels and Resorts e da giugno presidente di Aica, l’associazione italiana delle catena alberghiere.
«Di certo agosto non è stato così positivo – continua David – soprattutto per le città d’arte a cominciare da Roma, Venezia e Firenze» (dove si stima una riduzione delle presenze del 10%), ma sul calo ha inciso la diminuzione degli arrivi dagli Stati Uniti. Un fenomeno legato sì al caro euro, ma anche alla stagione delle elezioni presidenziali che da sempre spingono alla prudenza e al risparmio i cittadini americani.
La dimensione della crisi è stata quantificata dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: un calo del 6% rispetto al 2007. Tradotto: un buco da 12,5 milioni di pernottamenti che vale qualcosa come 1,5 miliardi di euro su un fatturato di circa 33 miliardi di euro (140 miliardi il valore del turismo in Italia). «L’unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche», aveva detto Bocca, ma in qualche modo la crisi era annunciata: «Abbiamo voluto vivere di rendita e non abbiamo saputo innovare la nostra offerta», replica la presidente di Aica.
Eppure i dati – parziali, per avere il consuntivo bisognerà aspettare ottobre – mostrano alcune tendenze positive, soprattutto per gli operatori che hanno saputo contenere i prezzi e per le località che hanno proposto novità. Secondo le stime di Astoi (Associazione tour operator italiani) il calo maggiore è stato registrato dalle località di mare (-8%), ma ha pesato sul comparto anche la riduzione della capacità di spesa: 900 euro l’investimento medio pro capite per una settimana di ferie, associato a un accorciamento della durata media delle ferie scesa a 10 giorni.
Fonte: www.ilsole24ore.com



